Laurence Karl Johann Feininger
Laurence J.K. Feininger nacque a Berlino nel 1909. Il padre Lyonel venuto dagli Stati Uniti per perfezionare gli studi musicali, si era invece imposto come caricaturista politico; Walter Gropius lo chiamerà nel 1919 ad insegnare alla Bauhaus di Weimar insieme a Kandisnskij e Klee. La formazione musicale del giovane Laurence avviene sotto la guida di maestri come Willy Apel e Heinrich Besseler, col quale si laureò ad Heidelberg nel 1935 con una tesi sulla storia del canone fino a Josquin Desprez. Gli anni universitari vedono in lui una profonda trasformazione e significative maturazioni spirituali, e coincidono con la presa di distanza dall'insorgente nazismo e con la conversione al Cattolicesimo.
Nel 1937 (quando la famiglia, pressata dalle intimidazioni naziste, ritorna in America) Laurence si trasferisce in Italia, dando inizio alle sue peregrinazioni per archivi e biblioteche allo scopo di investigare le fonti della polifonia legata al culto della Chiesa cattolica. La sua aspirazione è quella di apportare un po’ di luce intorno alla monumentale collezione di polifonie quattrocentesche custodita nei sette codici musicali trentini, partendo da basi paleografiche e filologiche di assoluta coerenza e affidabilità. La residenza a Trento è quindi alternata ai viaggi per consultare i manoscritti delle biblioteche di Roma, Firenze, Bologna, Modena, Treviso, che egli stesso fotografa o fa microfilmare, ponendo così le basi di quel cospicuo archivio fotografico che è uno dei vanti della sua biblioteca.
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale non interferisce con il suo lavoro sui codici, fino a quando, nella primavera nel 1943, arrestato perché cittadino americano, viene rinchiuso nel campo per internati civili del Castello di Montechiarugolo, presso Parma. L'esperienza della prigionia deve aver favorito la maturazione di una seconda svolta nella sua vita: prende corpo in lui l'idea di abbracciare il ministero sacerdotale. Inizia gli studi teologici a Trento e a Roma al Collegio Capranica e nel marzo del '47 viene ordinato sacerdote. Successivamente, la collaborazione scientifica con la Biblioteca Vaticana e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra, offre a Feininger l'opportunità di venire a contatto con le fonti della musica policorale romana del Sei-Settecento. Sono gli anni in cui fonda la Societas Universalis Sanctae Ceciliae, con lo scopo di pubblicare e mettere a disposizione degli studiosi i tesori nascosti e dimenticati di un'arte posta al servizio della liturgia.
Nel 1949, declinate le offerte di incarichi accademici che ormai gli giungevano da più parti, decide di stabilirsi definitivamente a Trento dove fonda il Coro del Concilio, col quale, nell'arco di un ventennio, farà rivivere nelle chiese d'Italia e d'Europa le opere a più cori dei polifonisti da lui riscoperti e pubblicati.
In questo periodo stringe profonda amicizia con Edward Lowinsky, Gustav Reese, Nino Pirrotta, Willy Ape, Benvenuto Disertori, Renato Lunelli, Higinio Agles.
Negli ultimi anni, dopo il Concilio Vaticano II che di fatto escludeva i canti di rito latino dalle celebrazioni liturgiche, Feininger si dedica spasmodicamente alla raccolta e allo studio delle fonti di canto piano, acquistando e cercando di salvare dai mercati e antiquari di tutta Europa quello che rimane delle testimonianze del canto cristiano e della liturgia.
Lorenzo Feininger morì in un incidente automobilistico presso Vipiteno nel gennaio del 1976.